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Cos’è il GRUPPO AUTO MUTO-AIUTO?
Sulle base delle molte definizioni si può evidenziare che  il self-help si fonda sulla relazione fra individui e allo stesso tempo, mettendo assieme esperienze soggettive, contribuisce a produrre senso, appartenenza, autostima, conseguentemente apprendimento e cambiamento individuale e collettivo.
Gruppi che attraverso la sperimentazione trovano, ricercano, modalità di intervento e di sostegno capaci di coniugare esigenze individuali ed esigenze collettive.
Nel gruppo di self-help si ha riconoscimento di sè e dell’altro, riconoscimento di ciò che è condiviso e come tale crea legame. Oltre ad essere una risorsa in se, il gruppo rappresenta e costituisce un integrazione alle risorse già presenti su un dato territorio determinando processi specifici.
FUNZIONI DEL GRUPPO AUTO MUTUO AIUTO
I gruppi di self-help attivano un processo di autorealizzazione in quanto l’individuo non percepisce più il suo stato di disagio, la sua situazione di cronicità solo come problema, essa viene considerata e assume le caratteristiche di risorsa in quanto il problema nel momento in cui è “portato fuori da se” diviene di più facile gestione; inoltre nello stesso momento in cui si attiva il processo di esternalizzazione l’individuo sperimenta e vive un sentimento di utilità ricevendo contemporaneamente riconoscimento.
La partecipazione all’attività dei gruppi di self-help favorisce inoltre il processo di empowerment poiché l’individuo e i membri del gruppo percepiscono e vivono una situazione di autoefficacia di potere e di competenza frutto proprio della particolare condizione e della fase di coscienza della propria situazione.Certamente i gruppi favoriscono e creano adattamento in quanto permettono di comprendere, riconoscere e quindi superare situazioni e condizioni stressanti o crisi esistenziali dipendenti dallo stato patologico della persona, che in quanto singolo o isolato può vivere emarginalizzante.
La partecipazione al gruppo di self-help permette di soddisfare quel “bisogno in più” che ritroviamo negli stati di disagio e di cronicità, dato dall’incremento delle esigenze affettivo-relazionali da parte delle persone che si trovano in questa particolare condizione. Esigenza affettivo relazionale che necessita di ascolto, di interesse di attenzione, ancora troppo poco presente nei servizi ad alto grado di burocratizzazione. Il gruppo contribuisce a contenere il processo di etichettamento e di stigmatizzazione, aumentando l’accettazione di uno status,di offerta di uno status. I membri dei gruppi trovano un’ identità, un ruolo spesso perduti a causa della malattia, del problema di cui sono portatori e della conseguente stigmatizzazione.Inoltre l’aiutare glia alti aiuta ad aiutare se stessi attivando il principio dell’helper.
Con il gruppo di self-help si supera la separazione fra consumatore e produttore. Ognuno all’interno del gruppo ha pari potere. Infine la condivisione dell’esperienza permette di procedere al riconoscimento del problema, la condivisione di conoscenze e strategie risolutive, l’eliminazione o la riduzione del processo di etichettamento.
OBIETTIVI DEL GRUPPO AUTO MUTUO AIUTO
   "il gruppo non cura la malattia, produce salute..."
Secondo McEve, Martini, Wilkins gli obiettivi sono:
-    sviluppare una modalità coerente di vedere se stessi, il mondo e il proprio posto in esso;
-    aiutare i membri ad imparare nuovi e più gratificanti modelli comportamentali;
-    aiutare i membri ad esprimere i propri sentimenti;
-    rafforzare l’immagine di sé e delle proprie capacità;
-    aiutare i membri a raggiungere una certa padronanza di sè e dell’ambiente attraverso la scoperta delle proprie abilità e l’uso delle competenze di ciascuno;
-    aumentare le capacità individuali di affrontare i problemi attraverso la partecipazione ai compiti e attività di gruppo e difficoltà graduali.
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